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Antonino Urpi: Una precisazione per l'On. Berlato

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L’occasione di un saluto per una precisazione all’On. Berlato.

Egregio Onorevole Berlato

Sono felice di leggere nuovamente alcune sue precisazioni sulla 157 e alcuni commenti sui contorni politici della vicenda legata alla sua riforma.
Non ho ancora avuto il piacere di conoscerla di persona anche se spesso in passato ho già puntualizzato in merito ad alcune sue dichiarazioni.
Oggi ancora una volta se ne presenta l’occasione.
L’occasione è il suo commento sull’esistenza di un partito dei cacciatori da lei valutato impossibile a causa delle soglie di sbarramento del 4%, l’occasione sono anche i commenti di chi velatamente ancora l’esistenza di Caccia Ambiente al fallimento della modifica della 157.
Caccia Ambiente è un Partito Politico che nasce dal malcontento venatorio e prosegue in una visione più larga e completa.
Si forma di soggetti non politici di professione ne con fame di poltrone, sicuramente gente avveduta e cosciente del cammino intrapreso, delle sue tappe e dei numeri necessari a realizzarlo.
Non andiamo avanti a casaccio. Siamo piccoli e non possiamo permettercelo come fanno i Partiti più grandi!
Abbiamo fatto i nostri conti e sono gli stessi che lei conosce forse meglio ma che forse con disattenzione ha omesso di rendere noti nella loro completezza.
In Italia esiste lo sbarramento al 4% se un Partito va avanti da solo; in alcuni casi questa soglia si dimezza in caso di coalizione tra partiti, in altri casi come le realtà locali questa soglia è poi inesistente.
“I numeri non giocano a nostro favore ma nemmeno ci fanno un ricorso al TAR.”
Progetto ambizioso il nostro ma dovuto. Frutto del lassismo legislativo prima e giudiziario poi che ha segnato la storia odierna del mondo venatorio.
Quindi un percorso dovuto; lo stesso percorso che già con successo i cugini Francesi hanno intrapreso e portato a termine; confronti e risvolti in merito non sono di vitale importanza.
Ci proveremo anche noi e lo faremo con senso di responsabilità, lo stesso senso di responsabilità che alle scorse elezioni amministrative ha visto il nostro ritiro da quelle liste e coalizioni che ci vedevano accanto ad una forza politica che mentre corteggiava il “Partito dei cacciatori” di contro bloccava o non approvava emendamenti a favore della caccia.
Non mi pare un atteggiamento che si addice a chi ha fame di poltrone.
So bene che questo non è anche il suo errore, so bene che questo pensiero non la sfiora, e non potrebbe essere altrimenti dato che anche lei ha cercato un dialogo con noi.
La mediazione dell’amico Rocco Bellanova, esponente di Caccia Ambiente, che prima delle elezioni e quindi prima della sua rielezione, per evitare sospetti, dava disponibilità ad una collaborazione a difesa della causa venatoria senza chiedere nulla in cambio, e la successiva telefonata tra lei e il nostro Segretario Nazionale Angelo Dente, sono la dimostrazione di quanto affermo.
Mi rammarica che dopo quella telefonata alla quale prometteva che nella stessa giornata ne sarebbe giunta un’altra non vi sia stato un seguito; probabilmente i suoi impegni istituzionali non glie lo hanno permesso e magari è in procinto di farlo. Vedremo….!
In ogni caso il suo intuito politico le ha suggerito di contattarci, io le suggerisco di non sottovalutarci.
Forse non avremo seggi in Parlamento, forse!, forse non passeremo le soglie, forse!, forse non avremo la stessa fortuna francese, forse! Sicuramente faremo tanto rumore e piazzeremo qualcuno dei nostri in alcune realtà, sicuro!
Oggi lavorando a tal fine ci stiamo preparando per partecipare alle prossime elezioni Regionali alle quali ci presenteremo col nostro simbolo e nostri uomini..
Da lì partirà il nostro iter elettorale
Non pensi alle nostre possibilità politiche attuali, pensi piuttosto ai nostri propositi.
I nostri propositi sono il nostro programma, il nostro programma è il nostro percorso.
Pertanto chi vuole capire dove dobbiamo andare basta che legga il nostro programma; con stupore quel qualcuno noterà che la modifica della 157 rappresenta solo una parte del nostro cammino.
In ogni caso a quel qualcuno sarà chiaro che noi non fondiamo il nostro successo sul fallimento altrui; noi speriamo e incitiamo una modifica della 157 e ci proponiamo di difenderla eventualmente.
Nessuno può dire oggi che nessun altro Pecoraio Scanio domani sieda a un Ministero dell’Ambiente. Qualcuno lo dovrà contrastare.
Come vede i miei toni non sono polemici ma soltanto di puntualizzazione e cogliendo l’occasione per salutarla le auguro buon lavoro .




Antonino Urpi
Coordinamento Nazionale
Partito Politico Caccia Ambiente

 

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