Stefania Prestigiacomo – Curriculum vitaeAssistiamo in queste ore alle inconsulte esternazioni che la Ministra Prestigiacomo affida al suo odio per la caccia. Silente sino ad oggi, un improvviso risveglio anticaccia le restituisce il dono della parola. Ma la parola a volte ha conseguenze inaspettate.
Sappiamo ormai per certo che a Porta a Porta la Prestigiacomo ha detto: ”C’è stato un blitz perché avevamo concordato il testo dell’emendamento discusso poi di notte” e, aggiunge, ”con un colpo di mano si e’ modificato il testo producendone uno con un significato opposto, ed e’ stato fatto in malafede”.
Che cosa??? E che fine ha fatto il sistema del bicameralismo perfetto e il divieto di ingerenza nell’operato delle Camere da parte del Governo o di un suo membro, che in questo caso non è neppure competente in materia.
Queste dichiarazioni che rivelano la volontà di anteporre accordi del tutto incostituzionali al libero e autonomo legiferare di ogni Camera sono di una gravità inaudita che non possono rimanere impunite. Caccia Ambiente nei prossimi giorni valuterà con i suoi legali la possibilità di muoversi in tal senso.
Ma le vicende di questi giorni rimangono comunque confuse e tutto ciò accade quando il Ministro più titolato a parlare, il clandestino Zaia, assiste inerme, forse perché toppo occupato dalla sua candidatura in Veneto, che a questo punto auspichiamo abbia successo.
Tempo fa Stefania Prestigiacomo dichiarava testualmente: “ I cacciatori, per la conoscenza che hanno del territorio e delle specie animali, sono d’aiuto in diversi passaggi della gestione faunistico-venatoria…….Non avremo pregiudizi nei confronti del mondo venatorio…”.
Ma perché questa improvvisa avversità della bionda siciliana, lanciata su tutte le testate, viene fuori proprio ora? Facciamo un passo indietro.
Appena insidiatasi al Ministero dell’Ambiente, la bella Stefania dichiarava guerra ai Parchi che sono "poltronifici per politici trombati" secondo la sua elegante definizione.
Chi meglio di noi cacciatori può apprezzare tali parole ma la Ministra ha un vizietto: predica bene e razzola male.
Si scopre infatti che il Presidente del parco nazionale dell’Abruzzo è Arturo Diaconale. Un giornalista che mai, nella sua carriera, si era occupato di vicende ambientali e che, anzi, si era messo in mostra dalle colonne del quotidiano L’Opinione, giornale che si pone ostinatamente contro il centrosinistra e dice tutto il bene possibile di Berlusconi. Diaconale, alle scorse elezioni, si era candidato segretario del Partito Liberale Italiano con l’obiettivo di farlo confluire nel PdL, non riusci però a fasi eleggere, ma lo sforzo fu apprezzato molto perché, tempo una settimana, la Prestigiacomo lo nominò commissario straordinario del Parco. Trombato e risistemato! Brava Stefania!
La nostra Ministra è molto attenta a tenersi fuori dai guai a cui siamo abituati dai politici Italiani, ma non sempre ci riesce.
Dopo pochi mesi dalle elezioni, ahilei, la Ministra Prestigiacomo fu indagata dalla procura di Roma per l'ipotesi di reato di peculato in relazione a presunti acquisti di articoli di moda e di pelletteria femminile fatti utilizzando una carta di credito del dicastero della quale è titolare.
Ma nessuna paura. Assolta? No, Fascicolo archiviato!!!
Il tribunale dei Ministri, valutati i fatti, ha archiviato il procedimento per peculato nei confronti del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Siamo contenti che sia uscita incolume dalla infamante accusa; certo è come se un Tribunale formato dai giocatori della Juve assolvesse Luciano Moggi, ma va bene così. C’è di più:…..
Tempo addietro la bella Stefania ebbe a dire "combatterò le ineguaglianze sociali, i problemi dei più deboli, degli invalidi" Pare che l’ex ministro delle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, abbia le idee molto chiare in merito. Ma, se volesse realizzarle, non deve andare lontano. Sarebbe sufficiente poggiare lo sguardo sui casi umani della sua azienda di famiglia.
Stefania Prestigiacomo continua a mantenere il 21,5 % del capitale sociale della Fincoe srl, azienda di Casalecchio sul Reno (Bologna), con interessi nel ramo della plastica. Soci della Fincoe sono anche la sorella e il padre, insieme detengono la maggioranza della holding, i cui interessi sono concentrati soprattutto in Sicilia. La società ha in portafoglio il 99 % della Coemi spa, società che opera nel petrolchimico a Priolo Gargallo (SR) dove vi è la famosa riserva naturale infettata dai rifiuti chimici oggetto di attenzione e di denuncia da parte del Partito Caccia Ambiente. A sua volta la Coemi controlla, attraverso una quota pari al 59,1 %, la Vetroresina engineering development (Ved), sempre a Priolo. Il 22,5 % della Ved risultava poi di proprietà del gruppo Sarplast spa, il cui 6,29 % è riconducibile a Giuseppe Prestigiacomo (papà di Stefania). La Sarplast è fallita nel 1997: nell'azienda si verificarono alcuni incidenti e casi di malattia denunciati dai dipendenti. Alcuni operai ebbero figli con malformazioni congenite, altri lavoratori dopo anni si ritrovarono polveri nei polmoni. La procura di Siracusa aprì un'inchiesta per lesioni colpose mentre la Polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni, tra cui pendenze col fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni.
Ma Siracusa oltre ad essere la patria di questa grande famiglia di imprenditori dedicati più alla politica che ad altro, è anche una città straordinaria che può vantare invidiabili record in materia di ambiente. Nelle graduatorie delle 103 province italiane è al 73 esimo posto per percentuale di veicoli inquinanti, al 96 esimo per presenza di spazi verdi urbani, al 103 esimo (cioè, all’ultimo) per quantità di raccolta differenziata. Il suo record più bello però è il numero di giorni in cui vengono superati i limiti di emissione di polveri sottili: succede 282 giorni all’anno. Di particolare pregio, a 15 minuti di auto anche il polo industriale di Augusta-Priolo, il secondo polo inquinante d’Italia, dove si raffina il 25% del petrolio distribuito in Italia e la quota di tumori e malformazioni neoantali è la più alta d’Italia. Lì operano l’Eni, la Erg e anche la Vetroresina engineering development (Ved), della famiglia Prestigiacomo, l’amministratore è sempre papà Giuseppe e tra gli azionisti principali c’è anche la nostra brava, bella e intelligente Ministro.
Immaginate ogni anno la migrazione degli anatidi in quella zona ricca di pantani e pivieri cosa può potare nei propri polmoni; e poi siamo noi cacciatori il problema per la diminuzione delle specie acquatiche, ma và ………
Palese quindi, da quanto appena esposto, che la Prestigicomo è donna parecchio impegnata che ha trovato tuttavia il tempo per fare anche un’incredibile scoperta: mentre passeggiava per caso per le vie della sua adorata città: a Siracusa, proprio davanti all’isola di Ortigia, vicino al centro, accanto alla zona patrimonio dell’Unesco, ha notato che è stato costruito più di 10 anni fa un autentico ecomostro di cemento: il parcheggio Talete. La operosa ministro, innamorata dell’ambiente e di Siracusa, ha recentemente definito il parcheggio un “ecomostro che offende Ortigia, ma soprattutto un’opera eminentemente inutile” e ne ha proposto l’eliminazione per poter “definire un riassetto armonico di tutta l’area”. Curiosamente pochi giorni dopo la Port Royal srl, una società nell’orbita del gruppo Caltagirone, che da tempo propone per Siracusa la costruzione di un magnifico porto turistico, è tornata alla carica per collocare la struttura più o meno in quell’area. Sul progetto, che ha una storia quasi ventennale, si sono già addensati sospetti di diverse operazioni in odore di speculazione edilizia, e in città molti dicono che vari edifici fatiscenti nelle adiacenze dell’area siano stati comprati dal notaio Angelo Bellucci, marito della ministro Prestigiacomo. A voi …..
Ma questa sono maldicenze! I fatti parlano chiaro: l’ambiente è una delle priorità di Stefania, che ha voluto lanciare proprio da Siracusa, in occasione del G8 sull’ambiente, le sue grandi idee in materia di sviluppo sostenibile.
Perché l’ambiente non è solo la vecchia superata concezione di tutela del paesaggio, di lotta al degrado. L’ambiente, se si vuole, può essere anche un ottimo affare. Un affare di famiglia!!!!!!!
Adesso possiamo dare una risposta alla nostra domanda iniziale:
Ma perché questa improvvisa avversità conto la caccia, lanciata su tutte le testate, viene fuori proprio ora?
Sveglia! Ci sono le elezioni e anche lei deve fare la sua parte. Cosa c’è di meglio di una pretestuosa avversità all’attività venatoria per sviare l’attenzione degli ambientalisti tradizionali, altrimenti troppo attenti agli affari di famiglia, al problema parchi e alle inchieste su Moggi !?!?
Partito Politico Caccia Ambiente
Direzione Nazionale










