Eccola la notizia che metterà in allarme i nostri animalisti e naturalisti anticaccia: nella civilissima ed ecologissima Svizzera, la patria di uno dei primi (se non il primo) Parco Nazionale europeo, si sta per istituire un nuovo Parco Nazionale (Adula), nei Cantoni Graubünden e Ticino.Ma la cosa che sta facendo notizia e suscitare scalpore tra gli ambientalisti è che le autorità nel nuovo Parco vorrebbero continuare a permettere la normale pratica della caccia anche nella sua “core area”, cioè la zona centrale, quella a maggior rigore di protezione!
La motivazione è molto semplice, ed anche logica: l’area interessata è molto ricca di selvaggina e la caccia da quelle parti è un’antica tradizione locale, ed oltretutto si teme che con la creazione del Parco gli ungulati (Cinghiale, Cervo, Capriolo in particolare, ma forse anche Camoscio) possano aumentare a dismisura ed arrecare danni alle foreste. Un dato di fatto che solo nel nostro paese si cerca di negare (ad esempio, nei Parchi delle Foreste Casentinesi e d’Abruzzo l’eccessiva presenza degli ungulati già danneggia le foreste - ma anche l’Orso in quello d’Abruzzo).
La legge svizzera oggi proibisce la caccia nell’unico suo Parco Nazionale, ma vi consente abbattimenti da parte delle guardie al fine di ridurre i danni della selvaggina. Una pratica, questa, che però non soddisfa gli abitanti della regione del nuovo Parco, i quali vorrebbero poter pratica una vera caccia anche nella “core area” del Parco; scelta che se non sarà consentita rischia di far ridurre il consenso locale all’istituzione del Parco. Ed ecco, quindi, che le autorità si stanno informando in tutto il mondo per capire se è proprio un tabù il fatto che in un Parco Nazionale non si possa cacciare. E di informazioni ne troveranno a iosa se sapranno guardarsi attorno come si deve, perché Parchi Nazionali od aree analoghe integralmente protette in cui la caccia è consentita ve ne sono ovunque, a partire dalla patria di queste istituzioni, gli USA (es. le Aree Wilderness o i Rifugi Faunistici), anche se ciò è sempre sottaciuto nelle riviste degli ambientalisti nostrani.
Che sia la volta buona che proprio la Svizzera patria del primo Parco Nazionale europeo e sede dell’IUCN rompa un tabù che non ha ragione di essere quando le condizioni locali, sociali ed anche ecologiche, lo consentono o lo consigliano?
Murialdo, 23 Marzo 2011
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Franco Zunino











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