PARCHI, RISERVE ED AREE PROTETTE NELLA REGIONE CAMPANIA
(La Regione Campania rispetta l’art. 10 c.3 e 4 della Legge 157/92?)
PREMESSA
1. SCOPO DELLA RICERCA.
Questo studio nasce con l’intento di verificare, sia pure in modo parziale ed empirico, se ed in che modo la Regione Campania rispetti l’attuale Legge che regolamenta l’esercizio venatorio sul Territorio Nazionale (lex 157/92).
Nello specifico si cercherà di verificare il rispetto dell’art. 10 comma 3 (“il territorio agro-silvo-pastorale di ogni regione è destinato per una quota dal 20 al 30 per cento a protezione della fauna selvatica…..”. In dette percentuali sono compresi i territori ove sia comunque vietata l’attività venatoria anche per effetto di altre leggi o disposizioni”) e comma 4 (“il territorio di protezione di cui al comma 3 comprende anche i territori di cui al comma 8 lettera a) – oasi di protezione; b) – zone di ripopolamento e cattura; e c) centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale”).
Dal combinato disposto dei due commi si ricava, con una certa semplicità, che:
1. ciascuna Regione può predisporre un piano di protezione del territorio agro-silvo-pastorale per una percentuale massima del 30%.
2. il 70% del territorio agro-silvo-pastorale, minimo, deve essere aperto a tutte le attività umane lecite (compreso la caccia e la pesca).
3. nel computo del territorio agro-silvo-pastorale non devono essere presi in considerazione i centri urbani e/o sub-urbani, le strade e/o autostrade, le zone industriali e/o artigianali, le aree sottoposte a vincoli militari, le cave, i porti e/o aeroporti, ecc.
2. TERRITORIO E POPOLAZIONE.
La Regione Campania si estende su una superficie di circa 13.595 Kmq, conta 5.811.390 abitanti (stima al 12/2007), con una densità di popolazione pari a 427,3 ab/Kmq, ed ospita al suo interno 5 Province e ben 551 Comuni.
Sulla base di questi dati si coglie come gran parte del territorio regionale sia ormai antropizato al tal punto da ridurre considerevolmente quella parte di territorio che è parte integrante della nostra ricerca.
Se si prendono, infatti, in considerazione solo 13 Comuni, sui 551, sarà evidente ai più come il territorio urbanizzato abbia ormai soppiantato quello agro-silvo-pastorale.
Napoli superficie in Kmq 117
Salerno “ “ 58
Giugliano in Campania “ “ 94
Torre del Greco “ “ 30
Pozzuoli “ “ 43
Caloria “ “ 12,03
Caserta “ “ 53,07
Castellammare di Stabia “ “ 17
Afragola “ “ 17,99
Benevento “ “ 130
Marano di Napoli “ “ 15,45
Avellino “ “ 30,41
Portici “ “ 4
___________
Totale Kmq 621,95
E’ interessante notare che questi Comuni sono i più popolosi e non i più estesi per superficie e che, da dati statistici, la popolazione campana cresce dal 2005, con trand costante, del 3% annuo. Analizzando l’estensione di solo 13 Comuni si sottrae dal computo del territorio agro-silvo-pastorale quasi il 5% della superficie totale. Cosa succederebbe se calcolassimo la superficie territoriale dei restanti 538 Comuni? E se al territorio urbanizzato sommassimo quello sottratto da altre opere pubbliche quali: strade, autostrade, zone industriali, aeroporti, zone militari, ecc..?
Quanto territorio sarebbe urbanizzato e quanto sarebbe ancora classificabile come agro-silvo-pastorale? E se aggiornassimo la crescita della popolazione al 2009?
Popolazione
Con i suoi 5.808.886 abitanti, la Campania è tra le regioni più abitate d'Italia, ed è quella con la densità abitativa più alta (427,3 ab/km²). Ma gli squilibri della distribuzione degli abitanti sul territorio sono altissimi: le province di Avellino e Benevento hanno rispettivamente 156 e 139 ab/km²; quella di Caserta ne ha il doppio (333 ab/km²) e addirittura quella di Napoli ne ha 2.632 ab/km², ed è la provincia più densamente popolata d'Italia. Dopo Napoli sono Salerno e Giugliano le città più popolate (l'ultima è la città non capoluogo più popolata d'Italia).
La Campania ha il più alto indice di natalità d'Italia e oggi vanta la più alta percentuale di giovani. Si può dire che quella di Napoli è una vera e propria conurbazione, in cui però mancano molti servizi (rete ferroviaria, sicurezza, discariche adeguate).
Nel 2006 (fonte: annuario statistico italiano 2007) i nati sono stati 64.096 (11,1‰), i morti 46.482 (8,0‰) con un incremento naturale di 17.614 unità rispetto al 2005 (3,0%). Le famiglie contano in media 2,8 componenti.
La Campania è la regione italiana con il più basso tasso di suicidi (2,6 per 100.000 abitanti nel 2007 rispetto ad una media nazionale di 5,6)[1].
Di seguito vengono riportati i primi 13 comuni della regione per popolazione.
Stemma Città Provincia Popolazione
(ab) Superficie
(km²)
Napoli
Provincia di Napoli
1.004.500 117
Salerno
Provincia di Salerno
140.580 58
Giugliano in Campania
Provincia di Napoli
112.026 94
Torre del Greco
Provincia di Napoli
88.728 30
Pozzuoli
Provincia di Napoli
83.132 43
Casoria
Provincia di Napoli
80.643 12,03
Caserta
Provincia di Caserta
79.161 53,07
Castellammare di Stabia
Provincia di Napoli
65.403 17
Afragola
Provincia di Napoli
63.857 17,99
Benevento
Provincia di Benevento
62.937 130
Marano di Napoli
Provincia di Napoli
58.938 15,45
Avellino
Provincia di Avellino
57.068 30,41
Portici
Provincia di Napoli
55.786 4
Parchi, Riserve ed altre Aree Protette in Campania
1. Parco R. del Matese
2. Parco R. Roccamonfina – Foce Garigliano
3. Riserva N. Lago Falciano
4. Oasi Bosco di San Silvestro
5. Riserva S. Castelvolturno
6. Riserva N. Foce Volturno Costa di Licola
7. Parco R. Taburno – Camposauro
8. Parco R. del Partendo
9. Parco R. Campi Flegrei
10. Riserva S. Cratere degli Astroni
11. Parco Sommerso di Baia
12. Parco Sommerso di Gaiola
13. Parco N. del Vesuvio
14. Riserva S. Tirone Alto Vesuvio
15. Area Marina Prot. Punta Campanella
16. Area N. Baia di Ieranto
17. Parco R. Monti Lattari
18. Riserva S. Valle delle Ferriere
19. Parco N. Decimare
20. Parco R. Monti Picentini
21. Oasi N. del Monte Polveracchio
22. Riserva N. Monti Eremita – Marzano
23. Riserva N. Foce Sele Tanagro
24. Parco N. del Cilento e Vallo di Diano
25. Sito Importanza Comunitaria del Fiume Alento
3. AREE PROTETTE.
In Campania insistono, con diversa tipologia, ben 25 Aree Protette che si dipanano in tutte le 5 Province, con maggiore o minore densità a seconda dei casi.
Andiamo ad analizzarle.
Provincia di AVELLINO:
Parchi Regionali
Partenio superficie 16.650 ha
Monti Picentini superficie /////////////
Riserve Naturali Regionali
Foce Sele e Tanagro superficie (già trascritta)
Totale Aree Protette 3 con totale superficie 16.650 ha + sup. già tras. computata in altra Prov.
Provincia di BENEVENTO:
Parchi Regionali
Matese superficie (già trascritta)
Partenio superficie (già trascritta)
Taburno-Camposauro superficie /////////////
Totale Aree Protette 3 con totale superficie sup. già tras. computata in altra Prov.
Provincia di CASERTA:
Parchi Regionali
Matese superficie 33.326,53 ha
Partenio superficie (già trascritta)
Roccamonfina-Foce Garigliano superficie /////////////
Riserve Naturali Statali
Castelvolturno superficie 268 ha
Riserve Naturali Regionali
Foce Volturno e Costa di Licola superficie (già trascritta)
Lago Falciano superficie 90 ha
Altre Aree Protette
Oasi Bosco di san Silvestro superficie 76 ha
Totale Aree Protette 7 con totale superficie 33.760,53 ha + sup. già tras. comput. in altra Prov.
Provincia di NAPOLI:
Parchi Nazionali
Parco Nazionale del Vesuvio superficie 8.482 ha
Parchi Regionali
Partenio superficie (già trascritta)
Campi Flegrei superficie 7.350 ha
Monti Lattari superficie /////////////
Fiume Sarno superficie ////////////
Riserve Naturali Statali
Cratere degli Astroni superficie 250 ha
Tirone Alto Vesuvio superficie 1.019 ha
Riserve Naturali Regionali
Foce Volturno e Costa di Licola superficie 1.540 ha
Aree Marine Protette
Area Mar. P. Punta Campanella superficie 1.539 ha
Parco sommerso di Baia superficie /////////////
Parco sommerso di Gaiola superficie ////////////
Altre Aree Protette
Area naturale Baia di Ieranto superficie 49,50 ha
Totale Aree Protete 13 con totale superficie 20.229,50 + sup. già tras. computata in altra Prov.
Provincia di SALERNO:
Parchi Nazionali
Parco Nazionale del Cilento superficie 181.048 ha
e Vallo di Diano
Parchi Regionali
Monti Lattari superficie /////////////
Monti Picentini superficie /////////////
Fiume Sarno superficie ////////////
Riserve Naturali Statali
Valle delle Ferriere superficie 455 ha
Riserve Naturali Regionali
Foce Sele e Tanagro superficie 6.900 ha
Monti Eremita-Marzano superficie 1.500 ha
Aree Marine Protette
Riserva Marina Punta Campanella superficie (già trascritta)
Altre Aree Protette
Sito di Importanza Comunitaria superficie 3.024 ha
del Fiume Alento
Oasi naturale di Monte Polveracchio superficie 200 ha
Parco naturale Decimare superficie 220 ha
Totale Aree Protette 11 con totale superficie 193.347 + sup. già trascritta computata in altra Prov.
TOTALE SUPERFICIE AREE PROTETTE 263.987,03 HA
E’ interessante notare che ben 8 Aree protette, su 25, non sono nemmeno menzionate su Internet tant’è che non si è potuto valutare la loro estensione. Sarebbe stato, invece, oltremodo utile, ai fini della ricerca, conoscere anche la loro estensione territoriale. Come è interessante verificare che tutte le 8 Aree sono Parchi Regionali o Aree Marine di valenza Regionale. Sorge spontaneo chiedersi perché la Regione ha ritenuto utile costituire queste Aree Protette quando poi, su un mezzo di informazione di massa, quale è Internet, non si riporta nemmeno un accenno a questi siti.
Le Aree Protette di cui non si conosce l’estensione sono:
Parchi Regionali
Monti Picentini
Taburno-Camposauro
Roccamonfina-Foce Garigliano
Monti Lattari
Fiume Sarno
Aree Marine Protette
Parco Sommerso di Baia
Parco Sommerso di Gaiola
Si fa presente che la superficie territoriale della Regione Campania è calcolata in Kmq quindi, per verificare il rispetto delle percentuali che sono allo studio, tramuteremo gli ettari (ha) in Kmq, con una semplice formula matematica. 1 Kmq è = a 100 ha. Quindi 263.987,03 ha sono = a 2.640 Kmq (circa), approssimativamente il 20% del territorio regionale.
4. ALTRE AREE PROTETTE.
4.1. “ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA”, “OASI DI PROTEZIONE” E “CENTRI PUBBLICI DI RIPRODUZIONE DELLA FAUNA SELVATICA ALLO STATO NATURALE”.
Di queste tre ultime categorie di Aree Protette semplicemente il nulla. Non siamo riusciti a rintracciare, infatti, nessun dato. Non se ne conosce il numero, il luogo e soprattutto l’estensione. E’ come se non esistessero. Eppure esistono e ne sono ben consci i migliaia di cacciatori che in un modo o in un altro si sono imbattute in esse. Inutile, forse, ribadire che ciò è grave visto che le predette aree vanno a fare cumulo, per legge, con tutte le altre aree protette per formare quel famoso 30% massimo di territorio agro-silvo-pastorale che può essere sottratto alla gestione programmata della caccia. Comunque punto e a capo e andiamo avanti.
4.2 SIC (SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA) E ZPS (ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE).
Su queste ultime due tipologie di Aree Protette vi sarebbe molto da discutere. Diciamo solo brevemente che sono state istituite su Direttive volute dall’Unione Europea e sono state recepite dall’Italia come Aree Protette, sic et sempliciter. Quindi, come tale saranno conteggiate nel novero del 30% di territorio protetto (si rimette comunque in allegato la copia del Bollettino Ufficiale della Regione Campania N. 11 del Febbraio 2007 per chi vuole chiarirsi le idee).
4.3 SIC.
Provincia di AVELLINO:
sono presenti 15 Sic di cui 7 non hanno alcun rapporto territoriale con Parchi o Riserve Naturali.
Questi ultimi sono:
Boschi di Guardia dei Lombardi e Andretta superficie 2.919 ha
Bosco di Zampagliene – Calitri superficie 9.514 ha
Lago di Conza della Campania superficie 530 ha
Lago di S. Pietro – Aquilaverde superficie 604 ha
Pietra Maula (Taurano – Visciano) superficie 3.526 ha
Quercetta dell’Incoronata (Nusco) superficie 1.362 ha
Bosco di Montefusco Irpino superficie 713 ha
TOTALE superficie 19.168 ha
Provincia di BENEVENTO:
sono presenti 8 Sic di cui 5 non hanno alcun rapporto territoriale con Parchi o Riserve Naturali.
Questi ultimi sono:
Alta Valle del Fiume Tammaro superficie 360 ha
Bosco di Castelfranco in Mescano superficie 893 ha
Bosco di Castelvetere in Val Fortore superficie 1.468 ha
Sorgenti e Alta Valle del Fiume Fortore superficie 2.423 ha
Bos. di Castelpagano e Torren. Tammarecchia superficie 3.061 ha
TOTALE superficie 8.205 ha
Provincia di CASERTA:
sono presenti 15 Sic. Di cui 6 non hanno alcun rapporto territoriale con Parchi o Riserve Naturali.
Questi ultimi sono:
Bosco di San Silvestro superficie 81 ha
Catena di Monte Cesima superficie 3.427 ha
Catena di Monte Maggiore superficie 5.184 ha
Monte Massico superficie 3.847 ha
Monte Tifata superficie 1.420 ha
Monti di Mignano Montelungo superficie 2.487 ha
TOTALE superficie 16.446 ha
Provincia di NAPOLI:
sono presenti 30 SIC di cui 11 non hanno alcun rapporto territoriale con Parchi o Riserve Naturali.
Questi ultimi sono:
Collina dei Camaldoli superficie 261 ha
Corpo Centrale dell’Isola di Ischia superficie 1.310 ha
Costiera Amalfitana tra Nerano e Positano superficie 980 ha
Fondali Marini di Ischia, Procida e Vivara superficie 6.116 ha
Pineta dell’Isola di Ischia superficie 66 ha
Punta Campanella superficie 391 ha
Rupi Costiere dell’Isola di Ischia superficie 685 ha
Scoglio del Vervece superficie 4 ha
Stazione di Cyperus polystachyus di Ischia superficie 14 ha
Corpo Centrale e Rupi Costiere Occidentali
Dell’Isola di Capri superficie 388 ha
Settore e Rupi Costiere Orientali dell’Isola
Di Capri superficie 96 ha
TOTALE superficie 10.311 ha
Provincia di SALERNO:
sono presenti 38 Sic di cui 6 non hanno alcun rapporto territoriale con Parchi o Riserve Naturali.
Questi ultimi sono:
Isola di Licosa superficie 5 ha
Isolotti Li Galli superficie 69 ha
Lago Cessuta e Dintorni superficie 546 ha
Monti della Maddalena superficie 8.511 ha
Parco Marino di S. Maria di Castellabate superficie 5.019 ha
Parco Marino di Punta degli Infreschi superficie 4.919 ha
TOTALE superficie 19.069 ha
A livello Regionale i Sic che non hanno alcun rapporto territoriale con Aree Naturali Protette sono ben 35 con una superficie totale protetta di 73.199 ha.
E’ interessante notare che vi sono altri 71 Sic (vedasi allegato 1 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania N. 11 del 19 Febbraio 2007, che rimettiamo in copia) che vengono classificati come totalmente o parzialmente ricadenti in altre Aree Protette. Ora se il termine “totale” è chiaro, intendendosi che l’intero territorio Sic ricade in altra Area Protetta. Non vengono dati lumi sul termine “parziale”. Infatti, cosa significa? Quanto Territorio Sic ricade nell’Area Protetta e quanto va a costituire altra Area Protetta a se stante? Non è dato sapere. Sarebbe, invece, necessario conoscere questo dato visto che va ad intaccare la percentuale del 30% che stiamo cercando di desumere.
4.4. ZPS.
Le ZPS hanno valenza territoriale regionale. Sono state individuate 28 Aree di cui 9 non rientranti in Aree Naturali Protette.
Queste sono:
Bosco di Castelvetere in Valfortore superficie 1.468 ha*
Fondali Marini di Ischia, Procida e Vivara superficie 6.116 ha*
Punta Campanella superficie 391 ha*
Corpo Centrale e Rupi Costiere Occidentali
Dell’Isola di Capri superficie 388 ha*
Settore e Rupi Costiere Orientali
Dell’Isola di Capri superficie 96 ha*
Lago di Conza della Campania superficie 1.214 ha
Parco Marino di Santa Maria di
Castellabate superficie 5.019 ha*
Parco Marino di Punta degli Infreschi superficie 4.914 ha*
Boschi e Sorgenti della Baronia superficie 3.469 ha
TOTALE superficie 4.683 ha
*Queste Aree sono già classificate come Sic quindi non verranno computate ai fini della ricerca.
E’ interessante notare che anche in questo caso vi sono ben 19 ZPS che hanno un rapporto totale o parziale con altre Aree Protette. Creando le stesse problematiche di interpretazione sul significato (poi concreto ai fini della statistica) del termine “parziale”. Ci si chiede, inoltre, per quale motivo sulla stessa superficie spesso insistono diverse tipologie di Aree Protette, creando così copie di copie. Una domanda sorge spontanea: “Quante volte la stessa Area può essere classificata Protetta e soprattutto per quale motivo?”.
Tornando, comunque, alla nostra ricerca, sommiamo le superfici delle ZPS e dei SIC che non risultano in alcun modo ricompresse (né parzialmente né totalmente) in Aree Naturali Protette e otterremmo che la superficie TOTALE protetta corrisponde a 23.752 ha pari a circa 237 Kmq.
5. CONCLUSIONI.
Cerchiamo di trarre delle somme da quanto detto sopra. Facciamo, quindi, un passo indietro e torniamo alla premessa. Lo scopo della ricerca è verificare se nella Regione Campania siano state rispettate le percentuali, sancite per legge, che prevedono che il 30% del territorio agro-silvo-pastorale possa essere, in diversa guisa, protetto ed il restante 70% aperto alle attività umane lecite (compreso la caccia). Per fare ciò dovremmo poter individuare con certezza in quale percentuale il territorio campano sia classificabile come agro-silvo-pastorale.
Quindi, dalla superficie totale di 13.595 Kmq dovrebbero essere sottratte tutte quelle aree classificate urbane o sub-urbane, oltre a tutto quel territorio in cui l’uomo ha posto in essere infrastrutture con finalità pubbliche.
PRIMO RISULTATO
Noi calcolando la superficie di soli 13 Comuni abbiamo sottratto al territorio ben 621,95 Kmq (ovvero il 5% del territorio). In Campania, però, ci sono 5 Province e 551 Comuni.
Cosa succederebbe se sottraessimo anche la superficie complessiva degli altri 538 Comuni? E se a questa poi sommassimo tutto il territorio che certamente non può essere classificato agro-silvo-pastorale, quale: le strade, le autostrade, le ferrovie, le aree industrializzate, ecc..?
Veniamo alle Aree Protette. Nella Regione Campania vi sono ben 25 Aree Protette (tra Parchi Nazionali, Regionali, Riserve, ecc..) di queste si conosce la superficie esatta di solo 17 di loro, mentre rimane nel mistero la superficie di altre 8 Aree (tutte, guarda caso, a valenza regionale). Ciò nonostante possiamo affermare che 2.640 Kmq di territorio sono sicuramente classificabili come protetti (il 20% del territorio).
SECONDO RISULTATO
Nonostante l’impossibilità di calcolare l’intera superficie di tutte le Aree Protette dobbiamo sottrarre dal computo un ulteriore 20% del territorio. Cosa succederebbe se conoscessimo l’esatto ammontare della superficie anche dei restanti 8 Parchi Regionali? A quanto si porterebbe questo fatidico 20%?
Altre Aree protette. Veniamo alle ZPS e SIC. Sommando le due figure ricaviamo che altri 237 Kmq debbono essere classificati come protetti (circa il 2% del territorio).
TERZO RISULTATO
Questo 2% è dato dal calcolo di soli 44 siti (sommando i Sic con le Zps). Quelli che non hanno nessun rapporto territoriale, totale o parziale, con altre Aree Protette. Ma vi sono altri 90 siti che, con una maggiore o minore incidenza, hanno con le Aree Protette un rapporto territoriale solo parziale. Il che vuol dire che vi è una percentuale di territorio che, non coincidendo con altre Aree Protette, vanno a creare zone di protezione ex novo. Incidendo così in modo significativo sul territorio sottratto alla caccia. Perché il legislatore non ha provveduto a calcolare questa quota di territorio nel 30% da destinare a zona protezione?
Ultima nota.
Non dimentichiamo che non si è riusciti a quantificare né il numero né la superficie delle Zone di ripopolamento e cattura, delle Oasi di protezione e dei Centri Pubblici di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale. Certamente in qualche remoto ufficio questi dati ci saranno ma quando la Regione deciderà di utilizzarli per sommarli a tutte le Aree Protette, per verificare, una volta per tutte, se la soglia del 30% è stata superata?
Non pretendiamo, con questo studio, di dare risposte ma di fare domande si.
Il Partito Politico Caccia Ambiente chiede alla Regione Campania:
1. un’immediata verifica del territorio urbanizzato al fine di conoscere quale sia l’effettiva consistenza del territorio agro-silvo-pastorale campano.
2. di conoscere l’esatta consistenza territoriale degli 8 Parchi Regionali che se pur costituiti sembrano monadi nel deserto.
3. di rileggere l’allegato 1 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania N.11 del 19 Febbraio 2007 e di eliminare la scandalosa dicitura “parziale rapporto” con altre Aree Protette. I cittadini hanno il diritto di sapere in che misura questo termine “parziale” vada ad incidere sul territorio campano.
4. di conoscere l’esatta consistenza numerica e l’estensione delle zone di ripopolamento e cattura delle oasi di protezione e dei centri pubblici di riproduzione al fine di ottenere un quadro chiaro del rispetto della normativa nazionale.
5. di procedere all’immediata perimetrazione delle Aree Protette nell’alveo del massimo del 30% se, come noi sosteniamo con semplici argomentazioni logiche, si riscontrasse il non rispetto delle percentuali, come per legge.
La Segreteria Regionale Campana del Partito Politico Caccia Ambiente autorizza, chiunque ne abbia interesse, a pubblicare, stampare o diffondere questa ricerca. Nel rispetto dell’Ordinamento Giuridico Nazionale e per fini che non siano contrari alla legge.
Coordinatore Regione Campania
Partito Politico - Caccia Ambiente
SIMONETTI Francesco Rosario
Tel. 081 3148258 – Fax 081 8246345 – Cell. 333 1170855 – E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.










