Spett.leREGIONE MARCHEAlla
c/a Assessore alla CacciaSIG. PETRINI PAOLO
Come al solito le associazioni animaliste, partendo da preconcetti ideologici,cercano di distorcere la realtà per ricondurla ai loro fini. In questo caso la Lac Marchechiede di sospendere l’apertura venatoria della regione, motivandola con la mancatapiovosità. Da tale comunicato traspare l’illogicità di tale argomentazione, che quantomenodovrebbe essere supportata da dati e analisi concrete, eseguite nel territorio e non dapresunti pareri generici. Basterebbe far presente che le specie interessate a tale aperturavenatoria si dividono in migratrici e stanziali. I migratori oggetto del prelievo sonosostanzialmente tortora e quaglia.. La tortora, come confermato dai riscontri oggettividella preapertura, alla data odierna non è più presente nella regione, mentre la quagliasta completando la sua migrazione e qualora non vi fossero condizioni locali favorevoli,questo implicherebbe un suo pronto abbandono del territorio. Per quanto riguarda gliambienti palustri, forse la Lac ignora che tali zone aperte all’attività venatoria nella regioneMarche sono praticamente inesistenti. Relativamente alla selvaggina stanziale, fagiani elepri, in sostanza, l’eventuale siccità comporterebbe una loro presenza in zone più umideed impervie, boscate e con fitta vegetazione coprente che renderebbe più arduo il loroscovo. Qualora prevalga una ideologia punitiva rispetto alla realtà e ai diritti dei cittadinicacciatori, il nostro partito è fin da ora pronto ad agire in tutte le sedi opportune.Pesaro, 12/09/2011Giuseppe CeccoliniConsigliere
Segreteria NazionaleCaccia Ambiente










